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29 Novembre 2017
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Laser Diodo

Laser Diodo: Laser per Depilazione Estetica (Decreto InterMinisteriale relativo al Regolamento adottato per la Identificazione delle Apparecchiature ad Uso Estetico del 12 maggio 2011; aggiornamento dell’elenco allegato alla legge n.1 del 1990. Scheda Tecnica n. 21/b) è una Apparecchiatura laser impulsato, progettato e costruito per l’impiego nel settore estetico e,opportunamente defocalizzato, utilizzabile per i trattamenti di depilazione.
L’interazione laser-bulbo pilifero è essenzialmente termica. Il processo, noto come “fototermolisi selettiva”, richiede un certo numero di sedute.
Le sedute di Laser Diodo devono essere intervallate a distanza di circa 15 gg o 30 gg l’una dall’altra, a seconda della zona trattata.
Il Laser Diodo è un trattamento non invasivo per la rimozione dei peli superflui mediante laser defocalizzato a diodo.
Il Laser diodo 808 nm rappresenta la nuova frontiera dell’epilazione permanente affidata alla tecnologia del laser. L’apparecchiatura genera un raggio laser di una particolare lunghezza d’onda (808nm) in grado di attraversare la cute ed essere assorbita dai pigmenti dei peli all’interno dei bulbi piliferi, con conseguente aumento della temperatura e distruzione definitiva delle cellule germinative del bulbo stesso, ottenendo quindi l’effetto di una depilazione permanente tramite il principio della fototermolisi selettiva. La metodologia di lavoro a rilascio progressivo di energia, con potenze sensibilmente inferiori a quelle necessarie con la Luce Pulsata, consente di operare su fototipi piu’ scuri, peli piu’ chiari e soprattutto in tutte le stagioni.

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Descrizione

Rappresenta la nuova frontiera dell’epilazione permanente affidata alla tecnologia del laser.
L’apparecchiatura genera un raggio laser di una particolare lunghezza d’onda (808nm) in grado di attraversare la cute ed essere assorbita dai pigmenti dei peli all’interno dei bulbi piliferi, con conseguente aumento della temperatura e distruzione definitiva delle cellule germinative del bulbo stesso, ottenendo quindi l’effetto di una depilazione permanente tramite il principio della fototermolisi selettiva.La metodologia di lavoro a rilascio progressivo di energia, con potenze sensibilmente inferiori a quelle necessarie con la Luce Pulsata, consente di operare su fototipi piu’ scuri, peli piu’ chiari e soprattutto in tutte le stagioni.

CORRETTA INFORMAZIONE SULLE APPARECCHIATURE LASER DIODO
In ambito estetico la certificazione delle apparecchiature è, in realtà, una sorta di “autocertificazione” con la quale il fabbricante dichiara che una determinata macchina risponde alle normative di riferimento. Fino al momento in cui non scatta qualche controllo dell’autorità competente, non c’è modo di verificare che questa dichiarazione sia corrispondente al vero. Per questo è molto importante andare più a fondo e farsi rilasciare una dichiarazione ulteriore dove viene specificato che TUTTI i componenti dell’apparecchiatura sono certificati CE perché un solo componente non certificato è in grado di invalidare la certificazione della macchina. Il problema, in caso di verifica della certificazione non idonea, riguarda poi tanto il fabbricante quanto, soprattutto, il cliente che, magari dopo aver già pagato la macchina per intero, può ritrovarsi con un’apparecchiatura posta sotto sequestro e non utilizzabile.
Non è sufficiente che il fabbricante “dichiari” a voce che la propria apparecchiatura ha una potenza, ad esempio, di 600W. La maggior parte delle apparecchiature commercializzate come 600W, nella realtà, non arrivano neppure a 300W con conseguenze sull’efficacia del trattamento offerto alla propria clientela. E’ doveroso pretendere che il fabbricante sia disposto a mettere per iscritto la potenza reale della propria apparecchiatura. Tutta la bibliografia inerente i diodi è concorde nell’affermare che, oltre una temperatura di 30°, i diodi si danneggiano. Per poter mantenere tale temperatura è necessario un sistema di raffreddamento idoneo che può essere un chiller oppure un sistema combinato di dissipatori e celle di peltier. La quasi totalità delle apparecchiature di provenienza estera (soprattutto cinese) monta un sistema di raffreddamento con 1 radiatore. Questo non è neppure lontanamente sufficiente per mantenere la temperatura di funzionamento del diodo sotto i 30° indicati. Tali apparecchiature, oltretutto, montano un rilevatore di temperatura impostato su 60-65° per far scattare il blocco di sicurezza della macchina solo oltre tali temperature (e non oltre i 30° come raccomandato). Questo consente al diodo di continuare a lavorare anche con temperature ben lontane da quelle ottimali di utilizzo che ne compromettono l’efficacia e la durata.

Scheda Tecnica e Brochure

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